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Arte

Sculture di Vincent Maillard

Nell’ attesa che il soffio divino animi e muova le sculture in terracotta esposte a Torino nella Galleria Giorgio Marosi è possibile esaminare le prospettive e i lavori panoramici di Vincent Maillard.

Sculture di Vincent Maillard

Una narrazione semplice, quella dell’ artista francese, che stimola paesaggi probabili in regioni arcaiche dove per un’ istante è possibile togliere la pelle iperrealista che avvolge l’osservazione ordinaria delle cose, per tornare allo sguardo iniziale e disincantato di quando tutto era ancora un gioco. La mostra, curata da Giorgio Marosi e Fortunato D’Amico, evidenzia i punti di vista di chi, eletto a prevedere, anticipa un universo di emozioni mitologiche e quotidiane di ciò che sarà.

Al contrario è possibile dare letture inverse di quello che è stato. Un viaggio a ritroso per analizzare contesti collettivi e privati in cui gli esseri umani recitano i loro drammi e costruiscono il loro ambiente. L’artista nasce a Parigi nel 1957 ma vive e lavora a Genova dagli anni settanta. Le frequentazioni con Emanuele Luzzati sicuramente influenzano l’impostazione della scena narrativa. I palcoscenici di Maillard sono fitti di omini laboriosi, protagonisti impegnati a costruire un mondo logicamente assurdo, oppure irrazionalmente ragionevole. comunque alla ricerca dell’equilibrio . Individui come formiche, bloccati nell’attimo fuggente dell’azione, che ironicamente compiacciono il nostro modo di astrarci in riflessioni speculative sul senso della vita.

Esplorazioni sarcastiche in un universo artefatto che presenta la bellezza nella fusione di gesti legati al lavoro di piccoli uomini, assunti come modelli e strumenti di linguaggi simbolici. Geometrie attente a restituire assemblaggi modulati per innalzare opere omologate in sistemi sociali in cui gli esseri assumono compiti precisi di cittadini militanti. L’ impressione è quella di una scultura trasportabile come un presepe, dove sembra possibile predisporre i corpi che popolano la scena e cambiare azione spostando i pezzi della rappresentazione, alla maniera del gioco degli scacchi.

La proliferazione della discendenza è in queste sculture geneticamente seriale, contestualizzata nella materia, nelle forme, nei comportamenti che esortano a metafore ed antiche leggende. I libri sono scritture/sculture sacre, trasposte in ruote della conoscenza o percorsi spirituali genealogici, per ricordarci che l’arte è un viaggio di origini e mete lontane. L’abilità tecnica di Vincent Maillard nell’esprimere sentimenti e veicolare codici di comunicazione attraverso la terracotta è indiscutibile. Viene da domandarsi: e se Dio fosse un ceramista ? In occasione della Fiera del Libro le sculture di Vincent Maillard saranno in mostra alla Galleria Giorgio Marosi dal 9 maggio al 13 giugno 2008.

Galleria Giorgio Marosi
Corso Francia 209/b 10139 Torino
tel. +39 011 7495348 - fax +39 011 7742596
Apertura, da lunedì a sabato,
dalle ore 10.000 alle ore 12.30
dalle ore 16.00 alle ore 19.30
ingresso gratuito


Autore :
Redazione ClickLick.it
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