home | chi siamo | stampa | pubblicità | contatti
digestione - su ClickLick - Magazine
Cellulari, Moda, Tendenze, Lavoro, Spettacoli, Eventi
Home | News | Sezioni | Articoli | Archivio | Mappa del sito | Links
ArteCinemaDesignFinanzaHi-techLavoroModaMotoriMusicaPcSaluteTelefoniaViaggi
Cerca nel sito
aggiungi ai preferiti | iscriviti alla newsletter
Home > Salute > La digestione
Salute

La digestione

La digestione: consigli e informazioni

digestione lenta, cattiva digestione, digestione difficile

La cattiva digestione, o dispepsia, è uno dei motivi che più spesso ci costringe ad andare dal medico, ed è anche uno dei malesseri che colpisce di più la popolazione italiana.

I sintomi sono: pienezza dopo i pasti, nausea, dolori e gonfiori di stomaco. Oggi esiste, per fortuna, un metodo che permette di migliorare le condizioni dei dispeptici: si tratta di una particolare forma di terapia psicologica, la psicoterapia interpersonale, basata su una forma di supporto psicologico, una collaborazione tra medico e paziente. Nel corso dei colloqui i pazienti analizzano, rivelano e poi modificano le proprie difficoltà personali, riuscendo ad acquistare consapevolezza nei confronti della malattia, e divenendo così terapeuti di sé stessi.

I vantaggi di questa tecnica sono evidenti: aumenta il benessere generale del paziente, specie se alla base del problema ci sono componenti psicologiche.
Non bisogna dimenticare infatti che la dispepsia può essere una manifestazione psicosomatica in soggetti aggressivi, ansiosi, o sottoposti a tensioni emotive. Inoltre esistono vere e proprie cure mediche a seconda dei casi. Per digerire bene, è opportuno innanzitutto ridurre i cibi grassi o fritti, in quanto richiedono una lunga permanenza nello stomaco, e i cibi preparati con aceto, cipolla cruda o peperoncino, che aumentano l’acidità dello stomaco e irritano la mucosa gastrica. Ma vediamo in dettaglio quali sono le cosa da ricordare per avere una buona digestione alimento per alimento.

Pane, pasta e cereali. Pane, pasta, riso e patate sono alimenti da privilegiare, in quanto ricchi di zuccheri complessi, come i carboidrati. L’amido che contengono, infatti, viene trasformato velocemente dagli enzimi della digestione in glucosio e assorbito dall’intestino tenue per passare al sangue. Dal panettiere cerchiamo di orientarci verso il pane semi-integrale a lievitazione naturale, che facilita ancora di più il processo di digestione.

Legumi. Ceci, fave, fagioli, lenticchie e piselli contengono numerose fibre solubili, utili per la funzione intestinale. Tuttavia hanno un inconveniente: la buccia di copertura produce gas intestinali. Per ovviare a questo inconveniente, i legumi devono essere tenuti a bagno per 6-12 ore, cambiando l’acqua 2-3 volte e aggiungendone altra bollente. Oppure, una volta cotti, si può togliere la buccia a mano a mano col passaverdura. Verdure. Le crocifere, famiglia a cui appartengono il cavolo, la rapa e il crescione, o le liliacee, famiglia a cui appartengono cipolla, aglio e porro, non sono di facile digestione. Inoltre se le verdure non sono tenere, la fibra può risultare indigesta, e quindi è preferibile mangiale cotte. Infine, l’insalata andrebbe mangiata, a scopo digestivo, all’inizio del pasto: gli enzimi che contiene facilitano la digestione dei successivi alimenti.

Germogli. Chi non tollera i legumi cotti, può consumare i germogli prodotti dai loro semi, come soia verde, erba medica, grano e orzo. Questo perché i germogli sono ben assimilabili: gli enzimi sintetizzati durante la germinazione avviano la degradazione dell’amido, delle proteine, e dei grassi presenti nel seme. Inoltre stimolano i processi digestivi e rigenerano la flora intestinale.

Carne. La carne è l’alimento più digeribile. Tuttavia, quando la carne è molto fibrosa la sua digeribilità diminuisce. Per soddisfare la sua assimilabilità, è necessario che siano soddisfatti alcuni requisiti: polpa tenera, ben frollata, libera da grasso e cucinata.

Frutta. La maggior parte dei frutti ha una funzione lassativa, poiché ammorbidisce la mucosa intestinale e facilita l’evacuazione.

Condimenti. Privilegiate l’olio d’oliva per condire le pietanze, perché favorisce il buon funzionamento del fegato e lo svuotamento della bile.

Acqua. Indubbiamente l’acqua favorisce il transito intestinale degli alimenti digeriti e pronti per essere assorbiti. Per questo l’alimentazione deve essere accompagnata da almeno 1.5-2 litri di acqua al giorno. Tra i liquidi che aiutano a digerire, ricordiamo il vino, che migliora le capacità secretive degli organi digestivi, il tè e caffè, che stimolano le secrezioni acide nello stomaco (eccetto il caffè troppo forte e decaffeinato), il latte, preferibilmente quello scremato, e le tisane, che possiedono spesso effetti digestivi, specie la camomilla e gli infusi a base di rosmarino, menta e timo. Fonte: donneinlinea.it


Autore :
Redazione ClickLick.it
nessuna galleria immagini disponibile per questo articolo

Nella stessa sezione
Consigli per un’abbronzatura (...)
Per evitare ustioni della pelle, perdita di colore ed (...)continua

Forfora: cause e i rimedi
La forfora è causa di un forte diradamento dei capelli e (...)continua

home | pubblicità | contatti
Legge 62/2001 | Privacy | Vuoi collaborare con questo sito? Contattaci !
© ClickLick.it