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Lavoro

Donne e lavoro

Le donne inglesi sono più felici se lavorano fuori di casa

casalinghe e lavoro

Sono stati di recente resi i noti i risultati di una ricerca su donne europee, vita domestica e lavoro condotta dall’Economic and Social Research Council secondo cui le donne troverebbero maggior appagamento lavorando che non facendo le casalinghe. ’Ciò che abbiamo scoperto contraddice i neo-conservatori, i quali sostengono che le donne sarebbero più felici se potessero tornare a fare il lavoro tradizionale di casalinga’ ad affermarlo è la Professoressa Rosemary Crompton che ha condotto lo studio su un campione di donne di tutta Europa. Secondo i dati emersi, le donne sarebbero meno stressate se aumentassero per loro i lavori part-time e le possibilità di lungo orario. Dice ancora la Professoressa Crompton: ’Le donne hanno meno possibilità, meno occasioni di scelta e meno flessibilità, non appena arrivano a posizioni lavorative di un certo prestigio. Nello stesso tempo la gestione del denaro familiare non è ancora diventata egualitaria ed il contributo degli uomini ai lavori domestici sembra si sia fermato all’apice raggiunto negli anni Ottanta’.

E’ in Gran Bretagna che il fenomeno è emerso con più forza. Nel Regno Unito infatti le donne dedite alla carriera non possono usufruire dei servizi per la cura dei figli e per l’aiuto in casa.

Situazione diversa, sempre secondo la ricerca, in Portogallo. Qui le donne lavorano 68 ore a settimana (più di quelle inglesi che per il 71% hanno svolgono lavori part-time) e sono più dell’idea che un lavoro fuori casa possa influire negativamente sulla crescita dei figli e sulla vita familiare.

Il rapporto tra lavoro e vita familiare sembra meno conflittuale invece nel Nord Europa. In Finlandia e Norvegia infatti lo stato garantisce un aiuto sostanzioso alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori. Così come in Francia dove le donne però lamentano uno scarsa collaborazione tra le mura domestiche dei loro compagni.

Come fare per risolvere questa situazione generale di insoddisfazione? Secondo la Prof.ssa Crompton occorre intervenire riducendo l’orario di lavoro per le madri e scardinare certi atteggiamenti culturali che vogliono l’uomo quasi completamente indifferente alla gestione della vita familiare.


Autore :
VB
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