
L’azione collettiva è stata finalmente varata grazie all’approvazione riscontrabile nella nuova finanziaria presentata per l’anno in corso, nonostante le premesse erano state già gettate nella finanziaria 2008 risalente al governo Prodi.
L’azione collettiva basa le proprie istanze sulle presunte scorrettezze commesse dall’azienda in merito alla pre-istallazione del sistema operativo Windows su tutti i PC immessi sul mercato imponendo, in questo modo, la propria linea commerciale senza dare possibilità alcuna di scelta agli acquirenti.
La campagna raccoglie numerose domande individuali presentate nel corso degli anni ai tribunali di tutta Italia, domande che però non hanno conseguito il giusto successo perché troppo deboli perché vincano su un’azienda come quella della Microsoft che risulta essere tra le più potenti e influenti a livello globale.
Tale Azione Legale Collettiva dovrebbe così aumentare la valenza delle cause giuridiche, grazie al cospicuo numero di persone coinvolte che solo così potranno sperare di ottenere un rimborso totale o parziale delle spese sostenute.
Da qualche giorno il presidente dell’associazione Vincenzo Donvito ha ufficialmente aperto la campagna di partecipazione che raccoglie l’adesione di tutti gli utenti che intendono unire le proprie forze intraprendo un’azione legale salda e compartecipata in perfetto stile Usa.
Per tutti coloro che vogliono appoggiare l’iniziativa, ricordiamo che sul sito dell’associazione esiste già une lista di utenti che hanno già scelto di aderire.