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Roma

Circo Massimo

621 metri di lunghezza, 118 di larghezza, e una capienza di 150.000 persone. Parliamo dell’antico circo utilizzato per gli spettacoli di Roma, il Circo Massimo.

Circus Maximus

Situato tra il Palatino e l’Aventino, viene ricordato fin dalla sua costruzione come il luogo deputato ai giochi. Al suo interno, infatti, si disputavano le corse dei carri: 12 quadrighe, ovvero cocchi composti da dodici cavalli, dovevano percorrere 7 giri intorno alla spina centrale. Quest’ultima era decorata da statue, tra cui sette ova e sette delfini (da cui sgorgava l’acqua) che venivano utilizzati per contare i giri della corsa.

Un’altra caratteristica della struttura era la presenza di dodici carceres: si trattava di una struttura situata sul lato corto del rettilineo, verso il Tevere, e disposta in modo obliquo al fine di ordinare l’allineamento dei cocchi alla loro partenza. Attraverso un particolare meccanismo i dodici carceres si aprivano simultaneamente.

All’interno dell’ Arena, poi, era stato inizialmente proposto un canale (euripo) largo circa tre metri; successivamente, venne eliminato per fare spazio ad altri posti a sedere.

La facciata esterna era composta da tre ordini, anche se solo quello inferiore era ad arcate. I diversi settori dei sedili, poi, erano raggiungibili solo attraverso delle scale situate all’interno di strutture in muratura su cui poggiava la cavea.

La realizzazione del Circo Massimo fu lenta e progressiva: le prime installazioni in legno vennero poste verso la seconda metà del VI secolo A.C. , durante l’epoca dei Tarquini, ma solo nel 2° secolo AC si videro le strutture in muratura. La forma definitiva risale al 46 AC con la costruzione dei sedili ad opera di Gaio Giulio Cesare.

Sotto l’impero di Augusto venne aggiunto l’obelisco di Ramses II (importato dall’Egitto), poi spostato in Piazza del Popolo nel XVI secolo da Papa Sisto V. Altri cambiamenti si ebbero sotto i regni di Tiberio e Nerone, mentre nell’81 DC venne eretto un arco a Tito sulla sponda più corta. Un grave incendio distrusse in parte la struttura, e sotto l’impero di Domiziano si iniziò la ricostruzione, completata poi da Traiano nel 103 DC (i resti che oggi possiamo ammirare risalgono proprio a quest’epoca).

Altri restauri si ebbero ancora sotto gli imperatori Antonino Pio, Caracalla e Costantino. Nel 357 DC venne issato, per volere di Costante, un secondo obelisco di Tumsosis III (oggi visibile davanti a San Giovanni in Laterano).

Il Circo Massimo venne utilizzato fino al 549 DC, anno in cui si svolsero le ultime gare indette da Totila.


Autore :
Debora Mastroianni
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