
Appena iniziamo ad ascoltare Garden Ruin ci dimentichiamo ben presto della copertina, come abbagliati dalle prime note del disco.
Da dieci anni ormai, il duo miscela abilmente musica messicana insieme al jazz, folk con post-rock con un risultato finale sempre originale e sorprendente.
Normalmente i dischi dei Calexico sono un continuo alternarsi di alti e bassi; in Garden Ruin prevalgono invece gli alti in un disco incentrato sulla melodia e sulle chitarre acustiche.
E’ indubbiamente il disco più "pop" dei Calexico, un pop luminoso, inquieto, a tratti lascivo nel quale sembra leggersi in maniera minore l’amalgama di suoni tipico del resto della loro produzione.
Garden Ruin non assomiglia per niente ad una rovina, ma al contrario ad una ricostruzione, una nuova primavera per questo memorabile gruppo.
Ricordiamo a tutti gli appassionati il concerto dei Calexico l’11 Maggio al Rolling Stones di Milano con gli "Iron and Wine" come supporters.