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Berlino, cose da fare

Berlino, la suggestiva capitale dalle due anime

Berlino cose da fare

Tra le capitali europee, Berlino è sicuramente una delle città più suggestive e interessanti, che vale davvero la pena visitare.
La città possiede un fascino del tutto particolare, legato alla complessità della storia appena passata e ad un presente e un futuro in pieno sviluppo.

Berlino la si può definire, capitale dalle due anime, simbolo della trasformazione culturale e sociale dei nostri tempi e allo stesso tempo teatro di avvenimenti storici che hanno segnato per sempre il destino dell’Europa e non solo. La caduta del muro ha posto fine alla divisione fisica e ideologica della città, spingendola, a partire da una fase di ricostruzione senza precedenti, verso una graduale e costante metamorfosi e valorizzazione delle proprie distintive peculiarità storiche.

Il passato e il presente, est e ovest, oggi convivono tra contraddizioni e fiducia nell’innovazione e nel progresso. Visitare Berlino vuol dire calarsi a trecento sessanta gradi in una realtà multiforme e dinamica.
La capitale della Germania è una sorta di museo all’aperto dove è possibile cogliere la contrapposizione tra due mondi; Berlino est con i suoi poveri grigi e cadenti casermoni e Berlino Ovest con le sue luci e i suoi megagalattici centri commerciali.

Berlino ospita molti elementi urbanistici ed architettonici nuovi ed innovativi; così come monumenti e strutture testimoni del cammino storico della città; tra cui la celebre Porta di Brandeburgo, simbolo di Berlino, inizialmente concepita nel 1791 dall’architetto Carl Gotthard Langhans come simbolo di pace e trasformata due anni dopo in un monumento destinato ad esaltare e glorificare il potere prussiano.

Nel 1806, durante l’occupazione francese fu smantellata per ordine di Napoleone e portata a Parigi.
La Porta di Brandeburgo è stata testimone di tanti eventi fondamentali della vita politica e sociale della città. Sotto i suoi archi hanno sfilato sia parate militari che manifestazioni di lavoratori.

Nel 1961 con la costruzione del muro, la porta fu relegata nella zona franca tra le due opposte parti della città. Oggi, sotto di essa si dipana il traffico cittadino e folcloristiche bancarelle, sorte ad hoc nel 1989 e specializzate nella vendita ai turisti dei più svariati souvenir militari e pseudo pezzi del famoso muro.

Tra le strutture in grado di raccontare la travagliata storia di Berlino è il Museo Checkpoint Charlie che sorge in prossimità della torre di controllo costruita dagli Alleati dopo la costruzione del muro di Berlino e distrutta subito dopo l’apertura della frontiera.
Il museo accoglie ogni giorno 3500 visitatori; il costo del biglietto di ingresso è di 9, 50 euro, al suo interno si trova un interessante collezione di geniali congegni usati nei tentativi di fuga dalla ex Germania dell’ Est. La parte Ovest del museo è una parte conservata di muro, oggi, reso variopinto dalla creatività di artisti berlinesi.

Uno dei monumenti particolari e dall’indubbio fascino è la Kaiser-Wilhelm-Gedàchtnis-Kirche, chiesa fatta erigere dal Kaiser Guglielmo II, in onore del nonno Guglielmo I. Il monumento doveva testimoniare l’unione tra la Corona e la Chiesa in Prussia. La Kaiser fu distrutta in parte nel 1943, conservando solo la torre occidentale, fu successivamente ricostruita. Ospita tra le suggestive vetrate di colore blu, alcune tra le più belle opere di Chagall.

A Ovest della città nel celebre quartiere della Potsdamer Platz si può visitare Kulturform, una sorta di villaggio della cultura e dell’arte. Meritano particolare attenzione gli spazi dedicati ai concerti, come la Berliner Philharmonie e la Chambre Music All e il complesso neoromanico di St Matthailirche.

Da non perdere la visita alla galleria d’arte ricca di dipinti di pittori europei del XII al XVIII secolo; tra i numerosi musei si distinguono il Museo Escher delle Arti Applicate e quello delle Stampe e del Disegno. Infine, Alexanderplatz, celebre piazza situata al centro di Berlino e un tempo punto di riferimento indiscusso della vita commerciale della parte est della città.
Una volta chiamata “piazza dei buoi” Ochsenplatz, rinominata poi Alexander, per omaggiare lo Zar Alessandro I, in visita a Berlino nel 1805.
Alex, così comunemente soprannominata dai berlinesi, è simbolo della frenesia cosmopolita che anima la città e passaggio obbligato per i sempre più numerosi turisti, che scelgono Berlino come meta per le loro vacanze culturali e non solo.


Autore :
Manuela Remo
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